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Descrizione
La moneta da 2 franchi delle Camere di Commercio di Francia emessa nel 1926 appartiene a una serie monetaria particolare nella storia numismatica francese. Queste emissioni, prodotte sotto l'egida delle Camere di Commercio, rispondevano al fabbisogno di moneta divisionale in un contesto postbellico caratterizzato da forti tensioni monetarie e da una penuria di numerario in circolazione.
Questa moneta è stata coniata presso la zecca di Parigi, identificata dalla lettera A, che costituiva allora il principale centro di produzione monetaria in Francia. Il tiraggio di questa emissione ammonta a 2.962.351 esemplari, una cifra relativamente modesta che ne fa oggi una moneta ricercata dai collezionisti specializzati nella monetazione francese del periodo interbellico.
La composizione metallica di questa moneta è in bronzo-alluminio, una lega caratteristica di questo periodo di transizione monetaria. Questo materiale, scelto per le sue proprietà meccaniche e il suo basso costo, conferisce alla moneta una distintiva tonalità dorata. Il suo peso è di 8 grammi e il suo diametro raggiunge i 27 millimetri, dimensioni che garantiscono una buona presa in mano e ne facilitavano il riconoscimento immediato negli scambi commerciali quotidiani.
Dal punto di vista tipologico, queste monete delle Camere di Commercio presentano generalmente al dritto una rappresentazione allegorica, mentre il rovescio indica il valore facciale e le diciture istituzionali. Il valore nominale di 2 franchi corrispondeva a un taglio intermedio nel sistema monetario francese dell'epoca, emesso sotto l'autorità dell'Istituto di emissione di Parigi.
Queste monete di necessità emesse dalle Camere di Commercio occupano un posto singolare nella numismatica francese, testimoniando gli adattamenti del sistema monetario nazionale di fronte ai vincoli economici del dopoguerra della Prima Guerra Mondiale.
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