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Descrizione
Dritto: IMP ANTONINVS AVG
Rovescio: LAETIT-IA PVBL
Il rovescio raffigura Lætitia, personificazione della Gioia pubblica, in piedi di fronte, volta verso sinistra. Tiene una corona nella mano destra e un timone posato su un globo nella mano sinistra, attributi che simboleggiano rispettivamente i benefici accordati dal sovrano e la conduzione del destino dell'Impero.
Elagabalo salì al potere nel 218, all'età di circa quattordici anni, dopo la sconfitta e la morte di Macrino. Originario di Emesa, in Siria, era sommo sacerdote del dio solare Elagabalo, di cui adottò il nome con cui è passato alla posterità. Il suo regno fu rapidamente segnato da un'ambiziosa politica religiosa volta a promuovere il culto di questa divinità nell'ambito della religione ufficiale romana, il che suscitò l'ostilità di parte del Senato e delle élite tradizionali.
Coniato nel 219, agli inizi del suo regno, questo denario partecipa alla legittimazione del nuovo potere. Il ricorso a Lætitia, allegoria della gioia pubblica e della prosperità, costituisce un tema classico della propaganda imperiale, destinato a presentare l'avvento del giovane imperatore come il preludio a un periodo di felicità e stabilità per l'Impero. Questa iconografia contrasta con la brevità e le difficoltà del suo regno, che si concluse con il suo assassinio nel 222, quando aveva circa diciotto anni.
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