Secure payment
3D secure

Delivery in 72 hours
Sending with tracking

Customer service
(+33)2 44 51 00 13

Home > > Città del Vaticano

Moneta Città del Vaticano

Rif. : E120-1901BU
Tipo prodotto
Moneta
Data/Anno
2019
Paese
Città del Vaticano
Qualità
BU
Valore nominale
2 euros
Diametro (mm)
25.75
Peso (g)
8.5
Tiratura
69000
Metalli
bimetálica
Eco-tassa
Di cui eco-tassa :
Disponibilità
Seleziona un articolo per vedere la disponibilità
Venduto da :
Quantité minimum :
Aggiungi al carrello
Aggiungi al carrello
Venduto
Aggiungi al carrello
Per un totale di ,
Questo acquisto ti farà guadagnare Punto/i

Secure payment
3D secure

Delivery in 72 hours
Sending with tracking

Payment in 3 installments
Free of charge

Payment by
immediate tranfer

Descrizione

Questa moneta commemorativa da 2 euro, emessa dal Vaticano nel 2019, celebra il 25° anniversario del restauro della Cappella Sistina. La moneta è di tipo bimetallico, con un peso di 8,5 grammi e un diametro di 25,75 millimetri.

Il dritto della moneta presenta un dettaglio dell'affresco "Il Giudizio Universale", opera di Michelangelo situata nella Cappella Sistina. Più precisamente, la rappresentazione include figure di Cristo e della Vergine Maria. Si possono leggere le iscrizioni "CITTA' DEL VATICANO CAPPELLA SISTINA - FINE DEI RESTAURI" nonché le date "1994 ? 2019", che commemorano la fine dei lavori di restauro. È presente anche la lettera "R", possibile marchio di zecca, nonché la firma "D. LONGO", che indica il nome dell'incisore, Daniela Longo.

Il rovescio della moneta è comune a tutte le monete da 2 euro e mostra una mappa del continente europeo sovrapposta a uno sfondo dinamico composto dalle dodici stelle dell'Unione Europea. È anche indicato il valore nominale "2 EURO". È visibile la firma "LL" dell'incisore Luc Luycx.

La zecca della moneta presenta un'incisione specifica: l'iscrizione "2 *", ripetuta sei volte, con un orientamento alternato dal basso verso l'alto e dall'alto verso il basso. Il tiraggio di questa moneta commemorativa è limitato a 69.000 esemplari.

Le ultime novità