Secure payment
3D secure
Delivery in 72 hours
Sending with tracking
Customer service
(+33)2 44 51 00 13
Descrizione
I prodotti offerti in preordine sono venduti con riserva di consegna effettiva e di attribuzione quantitativa da parte dei fornitori e/o degli istituti di emissione. Le date di disponibilità comunicate sono indicative e possono essere modificate indipendentemente dalla volontà del venditore.
In caso di ritardo nella consegna, consegna parziale o impossibilità di approvvigionamento, il venditore si riserva il diritto di modificare o annullare in tutto o in parte l'ordine. Tale situazione dà luogo, se del caso, al rimborso integrale delle somme corrispondenti ai prodotti non consegnati, senza indennità né penalità.
Attenzione: per i prodotti in preordine pagati a rate, l'ordine è considerato definitivo solo dopo l'attribuzione effettiva da parte del fornitore o dell'istituto di emissione e l'incasso completo del pagamento.
Questo emidracma in argento fu emesso a nome di Khurshid, sovrano del Tabaristan, regione montuosa del nord dell'Iran che si affaccia sul Mar Caspio e corrisponde in gran parte all'attuale provincia del Mazandaran. È datato all'anno 101 dell'era post-yazdegardiana (PYE), ovvero al 752?753 d.C.
La monetazione del Tabaristan si inserisce in diretta continuità con la tradizione sasanide. Il dritto presenta un ritratto stilizzato del sovrano di profilo, mentre il rovescio riprende motivi caratteristici ereditati dalla monetazione sasanide, in particolare l'altare del fuoco affiancato da due assistenti. Nonostante la conquista islamica della Persia nel VII secolo, queste emissioni conservano un'iconografia e iscrizioni ampiamente ispirate ai modelli precedenti.
Khurshid fu l'ultimo grande ispahbad della dinastia dei Dabuyidi a mantenere un'ampia autonomia nei confronti del califfato abbaside, fondato nel 750 dopo la caduta degli Omayyadi. La geografia impervia del Tabaristan permise ai sovrani locali di preservare durevolmente le proprie istituzioni e alcune tradizioni iraniane preislamiche. Khurshid perseguì una politica di indipendenza facendo leva sui rilievi dell'Alborz come baluardo naturale. Il suo regno corrisponde a un periodo di crescenti tensioni con il potere abbaside, che cercava di rafforzare il proprio controllo sulle regioni periferiche dell'impero. Questa monetazione, ancora redatta in pahlavico e fedele all'iconografia sasanide, testimonia la persistenza di tradizioni politiche e culturali iraniane diverse generazioni dopo la conquista araba. Queste monete costituiscono dunque testimonianze di grande rilievo sulla transizione tra l'eredità sasanide e l'ordine islamico in via di consolidamento nel Vicino Oriente.
Français
Anglais
Espagnol
Allemand